Pierangelo Marchetti, Kima
Pierangelo è nato a Sondrio, l’8
marzo 1963. Ha frequentato le scuole elementari in Valle e, già in
tenera età, dimostrava un grande interesse per la montagna.
Ogni giorno si divertiva ad arrampicare sui massi, come tanti
suoi compagni d’infanzia. Il gioco però continuò:
a quattordici anni prendeva di nascosto le corde, che il padre
Rocco usava per legare il fieno, per le prime ascensioni al Sasso
di Remenno.
Diventò perito agrario nel 1982, si iscrisse
alla facoltà di scienze della produzione ma presto, lasciò gli
studi per vivere nella sua Val Masino. La montagna divenne così la
sua scelta, il suo stile di vita, la sua professione.
Nel 1984 entrò a far parte del Soccorso Alpino della Val
Masino, divenne aspirante guida e nel 1987, con alcuni amici,
entrò in una delle prime equipe di elisoccorso costituite
in Italia. La sua attività di guida, oltre che sulle montagne
di casa, dove ha aperto numerose vie, lo ha portato anche su
altre montagne nel mondo, come in Francia ed in Algeria. Aveva
in programma anche la Patagonia ma, la sua Montagna l’ha
chiamato a sè prima che potesse realizzare questo progetto.
Affetto, gratitudine, fierezza, commozione, nel cuore e nella mente un subbuglio di sentimenti, ricordare Pierangelo Marchetti l’Uomo, l’alpinista non è facile. Più facile è ricordare l’amico, piccolo, modesto, schivo, a chi non lo conosceva nascondeva quel bel carattere, generosità e forza che lo hanno fatto unico e indimenticabile. Seppe interpretare uno dei più belli e duri mestieri, la guida Alpina, con amore, passione, gioia, pari ai suoi più grandi e famosi predecessori. Ho diviso con lui le mie più belle e difficili salite, ho davanti ancora il suo ghigno divertito nel vedermi arrancare sugli ultimi strapiombi del Verdon. Con gioia e onore porterò sempre questi indimenticabili ricordi di “Conquistatori dell’inutile”. Ma Pierangelo è stato l’esempio che nulla era inutile. L’arrampicare, camminare, sciare, facevano parte di quel suo modo di essere e vivere. Sulle difficili creste e pareti come nella vita di tutti i giorni, come quando tornava nella sua Valle il suo entusiasmo ed impegno continuavano per costruire quel grande sogno di “Valle Ideale”. Esempio trascinatore di mille idee e proposte per migliorare e vivere in Val Masino. Come non ricordare Pierangelo padre, marito e non vedere negli occhi delle sue bimbe, quel segno indelebile che ha lasciato in tutti quelli che lo hanno amato e conosciuto. “Se un uomo si giudica da quanti amici lo piangono” a piangere Pierangelo erano tantissimi, come se tra le nostre mani si fosse spezzato quel cavo e non fossimo lì a prenderti, come hai fatto sempre tu, Pierangelo.
Tuo amico Sergio
L'Associazione “KIMA” è
nata il 5 agosto 1994
per volontà di un gruppo
di amici di Pierangelo
con lo scopo di: “
...diffondere l’amore
e la passione per la montagna
da intendersi quale espressione
di rispetto della stessa e valorizzazione
dei sentimenti interiori che legano coloro
che la amano e che la vivono....”.
Dopo la sua scomparsa, avvenuta l’8 luglio 1994, in seguito
ad un tragico incidente durante un’operazione di elisoccorso,
in alcuni suoi amici si accese forte il desiderio di dar vita
ai suoi “sogni”, raccogliendo il grande bagaglio
di idee e di suggerimenti che Pierangelo aveva lasciato.
Ambizioni e desideri nati da un uomo dotato di una forte carica
interiore e di un grande spirito di solidarietà, mosso
da un amore profondo per la montagna vissuto e testimoniato in
prima persona, ogni giorno, in famiglia, in paese, con gli amici
e sul lavoro.
La nostra grande gara di corsa lungo il Sentiero Roma era uno
dei suoi sogni che oggi si avvera; il primo di tanti. L’Associazione “Kima” cercherà,
tra le altre iniziative, di sensibilizzare le varie organizzazioni
e gli enti che si occupano di soccorso in montagna, al fine di
migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano i soccorritori
affinchè, mai più, un ragazzo muoia nel tentativo
di portare aiuto ad altri.