
La Festa delle Guide
Nella storia della Val Masino l’anno 1958 è stato dedicato alle Guide Alpine. Si deve infatti risalire di quasi quarant’anni per scoprire il primo raduno annuale delle Guide Alpine della Valle. A questa manifestazione, che continuò per diversi anni, vennero invitate le guide della Valtellina e le rappresentanze di tutta la Lombardia. A quel primo appuntamento giunsero autorità, alpinisti di fama, rappresentanti del CAI Centrale e del Soccorso Alpino Nazionale, segno tangibile della gratitudine e della stima che il mondo alpinistico aveva nei riguardi delle stirpi Fiorelli, Scetti e Sertori. In un momento così importante le guide della Valle fecero bella figura, presentandosi con le loro nuove divise. Si susseguirono, negli anni successivi, altri momenti d’incontro, di confronto e, soprattutto, di festa, tra gente semplice e schietta, abituata a confrontarsi con la montagna e a vivere con lei. Agli incontri annuali vengono distribuiti anche premi e riconoscimenti, materiale alpinistico, ricetrasmittenti per le operazioni di soccorso. La Festa è anche occasione per tributare onori e meriti agli alpinisti che si sono affermati in prime salite sui graniti della Val Masino. Grande festa c’è stata per il centenario della prima salita al Badile e per il centenario del CAI di Lecco, ricordando la salita alla parete Nord-Est effettuata dalla cordata Cassin-Esposito-Ratti. Anima instancabile e tenace di questi appuntamenti e punto di riferimento costante per il Soccorso Alpino è stata la signora Vera Cenini, insignita del Premio di Solidarietà Alpina con stella al merito dell’Ordine del Cardo. E’ con questo spirito che l’Associazione Kima ha voluto ridare vita, ed il giusto rilievo, ad un momento che è soprattutto celebrativo. La Val Masino ha scritto, in ogni epoca, grandi pagine dell’alpinismo, classico e moderno, ed è giusto che le guide, da sempre protagoniste, siano ricordate per il loro operato.
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